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  L'Infinita Messa Dei Massive Attack Live

   07 Luglio 2010 | Di: Umberto Diecinove |

Dividendo le istituzioni in quelli che danno garanzie e in quelli che non danno più niente i Massive Attack rientrano nella prima categoria. E non molti lo sanno a giudicare dall'età media del pubblico. Sembrava la reunion dei Police. Invece i Massive Attack sono qui e oggi. Errore quindi di chi ieri non c'era non esserci.



Heligoland - l'ultimo disco - ha tutto l'eterno del sound di Bristol e non ha più (quasi) niente di quanto era stucchevole di quella fase di massa detta trip hop.
Molti di questi meriti siano rimessi a Martina Topley Bird che oltre a essere la voce di Babel presta anche la sua espressività, per dire, a Teardrop dal vivo.

Per il resto: sul palco gli Attack si presentano con una band (di due batteristi) e suonano tutto, quindi il primo round se lo aggiudicano d'ufficio.
Poi va detto che sono sempre più convincenti le prestazioni alla voce di Del Naja e che la  venuta profetica della sagoma di Marshall per Risingson è epica.
E il secondo round se ne scorre via così.
Si aggiunga che Horace Andy - quello di Angel (e prima di You Are My Angel checckatela) - con tanto di dreadlocks ingrigiti palesa la sua appartenenza a un'altra sfera dello stare bene.
E il terzo round si dirà? Se lo aggiudicano ancora gli Attack. Grazie alla collaudata struttura led che aggiunge poesie alla Jenny Holzer e messaggi "politici" (in un italiano e ben tradotto) allo show.

La vittoria? Ai punti. Per essere un knock out aiutava escludere dalla scaletta quei pezzi come Unfinished Sympathy (con tutto che ti resta sulle labbra) cantati in originale da Shara Nelson. Chi la sostituisce sul palco è praticamente un clone. E' questo la dice lunga sulla mancanza di personalità vocale di/in quei brani. Tra l'altro la stessa personalità vocale fa invece aleggiare il fantasma di Tricky in Karmacoma. Forse il pezzo andava stravolto di più per evitare il confronto.

In conclusione: se avevate messo i Massive Attack nei classici e magari avete confermato a voi stessi quest'idea per colpa del troppo morbido approccio vocale dell'ultimo Splitting The Atom ripensateci.

Come fare?
Cercate intanto la raccolta di singoli con il disco doppio. E ripartite dal disco 2 per scoprire cosa sono gli Attack dopo / nonostante 100th window. Sentite: False Flag, I Against I, Silent Spring.
Poi attaccate Heligoland: Babel, Girl I Love You, Saturday Comes Slow, Paradise Circus. E poi non dite che non ve lo avevamo detto.

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