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  We Built A Fire. La Consacrazione Di Sindri

   30 Gennaio 2010 | Di: Umberto Diecinove |

The Ghost That Carries Us Away, primo disco a firma Seabear, aveva fatto parlare bene di sè con svariati e reiterati accostamenti. E per questa seconda opera, We Built A Fire, mi sento di confermarne quanto meno quesi due: l’intimismo alla Elliott Smith e la visione d’insieme stile Sufjan Stevens, ma senza gli annessi complicatismi.

Diversamente dall’album d'esordio la produzione e la composizione di questo secondo lavoro sono corali. E la cosa funziona. Infatti la centralità di Sindri del suo talento non ne vengono scalfite. Anzi. E se ancora non ho smesso di avere nei più sentiti sull’iPod Clangour & Flutes a firma Sin Fang Bous è perchè questo ragazzo (che abbiamo incontrato, leggete l’intervista!) ha davvero talento. Ma devo dire che in questo album andiamo anche oltre. L’ampliarsi degli orizzonti riesce infatti a valorizzare il suo talento vocale pulendolo per di più anche della voglia di strafare classica dei polistrumentisti.
 

 
We Bulit A Fire è insieme immediato e da riascoltare. E se a volte il problema di prendere in mano un disco della Morr è che ci sentirai dentro cosa sai già per questo Lp vale il discorso opposto. Quello sul valore dell’identità e della qualità dello stile dell’etichetta.

Per quanto riguarda il lungo elenco di quale soluzione in quale pezzo assomiglia a cosa lo lascio a chi invece che ascoltare i dischi ascolta più volentieri se stesso fare elenchi. Qui parlano da soli la cura, la dolcezza, la produzione equilibrata e la mia voglia di mettere il disco la mattina, in questo inverno 2010, nelle giornate di sole. (Il che capovolge il titolo di uno dei pezzi migliori: Cold Summer, ma che importa?)

In conclusione il consiglio é: ascoltate questo disco invece di tanti altri. Non sarà una rivoluzione, ma funziona benissimo. E invece che imparare come si fa del songwriting negli anni zero prendendo a destra e sinistra sappiate che qui c’è la sintesi riuscita già pronta e da apprendere. Leafmask è dylaniana, Sindri si dice sia il Beck del nordeuropa e a genteavanti piace. Che volete di più?

Tracklist
1 Lion Face Boy - 2 Fire Dies Down - 3 I'll Build You A Fire - 4 Cold Summer - 5 Wooden Teeth - 6 Leafmask - 7 Softship - 8 We Fell Off The Roof - 9 Warm Blood - 10 In Winter Eyes - 11 Wolfboy

Realeses
Singing Arc (CDr, EP) Not On Label (Seabear Self-released) 2004
Alphabet Series I (7") Tomlab 2005 Teenage Kicks (7", Single)  
A Number Of Small Things 2007
The Ghost That Carried Us Away (LP, Album) Morr Music 2007
Lion Face Boy / Cold Summer (7", Single)  
A Number Of Small Things 2010 Singing Arc (File, MP3, EP)

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